FAME EMOTIVA: Quando il cibo nutre il cuore (e non lo stomaco)
Ti è mai capitato di aprire il frigorifero non perché sentissi un buco nello stomaco, ma per un senso di vuoto nel petto?
La chiamano fame emotiva, ma potremmo definirla “fame dell’anima”. In questi momenti, il cibo smette di essere nutrimento e diventa un mezzo: una via rapida per trovare sollievo, una ricompensa dopo una giornata storta o un piccolo “sedativo” contro ansia e stress.
Perché la forza di volontà non basta?
Spesso l’errore che si commette è pensare che la soluzione sia “mangiare meno” o imporsi regole ferree. Ma se il cibo è il tuo unico rifugio contro le ingiustizie della vita, toglierlo con la forza senza offrire alternative crea solo ulteriore frustrazione.
Non si tratta di colpa o di debolezza. È semplicemente il modo che hai imparato per prenderti cura di te. Per questo, nel mio ambulatorio, non lavoriamo sulla privazione, ma sulla consapevolezza.




